Misure di sostegno al settore editoriale – Interventi di sostegno all’editoria 2026
- Rimborso delle spese:
- max. 50 percento
- Scadenza:
- 24.11.2026
- Periodo di finanziamento:
- 2026
- Finanziamenti
- Contributo alla perdita
Il rafforzamento e la salvaguardia a lungo termine del settore delle pubblicazioni periodiche italiane nonché la garanzia di un approvvigionamento capillare della popolazione di prodotti editoriali. Con sovvenzioni ai costi di esercizio, alla digitalizzazione e alla modernizzazione tecnologica, nonché alla distribuzione e alla vendita dei mezzi di stampa, si intende promuovere la stabilità economica delle aziende, la diversità dei mezzi di informazione e l'accesso all'informazione indipendente.
Potenziali richiedenti:
Sono finanziati le seguenti aziende del settore delle pubblicazioni periodiche italiane:
- Edicole: aziende che vendono esclusivamente giornali e riviste.
- Non sono considerati punti vendita importanti: i negozi commerciali che oltre alla loro attività principale vendono anche giornali e riviste e si trovano in località senza chiosco di giornali.
- Società di distribuzione: aziende che forniscono giornali e riviste direttamente presso punti vendita in comunità con meno di 5.000 abitanti.
- Editore: aziende che pubblicano giornali e riviste e vendono copie cartacee.
Spese ammissibili
Per i giornali e gli altri punti vendita non predominanti (articoli 1 e 2), sono ammissibili a sostegno in particolare le seguenti spese dell'anno 2025:
- Spese di gestione: IMU, TASI, CUP, TARI, affitto, luce, telefono e internet.
- Digitalizzazione e modernizzazione tecnologica: acquisto o noleggio di registratori di cassa, sistemi di cassa telematici, POS e altre spese per la trasformazione digitale.
- Altri costi correnti: assicurazioni aziendali nonché servizi di consulenza fiscale e contabile. I costi sono comprensivi dell’IVA, nella misura in cui essa sia applicabile.
Per le sedi di vendita non preponderanti, i costi verranno riconosciuti in misura proporzionale al rapporto tra le entrate derivanti dalla vendita di giornali e riviste e il fatturato complessivo della relativa sede di vendita nel 2025.
Le società di distribuzione ricevono una tariffa fissa per ogni comune servita:
600 euro per comune con meno di 5.000 abitanti, che vengono forniti presso i punti vendita.
800 euro per comune, se quest’ultimo è classificato come „Area Interna“ conformemente alla cartografia ufficiale „Aree Interne 2020“.
Editore un contributo in denaro per i volumi venduti:
Importo del contributo: 0,08 euro per ogni esemplare stampato venduto.
Si terranno in considerazione:
- Giornali e riviste stampati che nel 2024 sono stati venduti presso i chioschi di giornali.
- Edizioni stampate vendute tramite punti vendita non esclusivi.
- Edizioni cartacee vendute nell'ambito di abbonamenti.
Non si tratta di un sostegno retroattivo ai costi già sostenuti o ai servizi già forniti.
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