Cultura nei piccoli comuni – Ed. 1
- Rimborso delle spese:
- fino all'80 percento
- Scadenza:
- 31.08.2026
- Periodo di finanziamento:
- 2026
- Finanziamenti
- Contributo alla perdita
Il finanziamento persegue l'obiettivo di rafforzare lo sviluppo culturale e sociale dei piccoli comuni italiani.
Sono sostenuti i progetti che valorizzano il patrimonio culturale materiale e immateriale, preservano l'identità locale e consentono forme nuove e innovative di produzione e fruizione culturale.
Allo stesso tempo, la cultura deve essere utilizzata come motore per lo sviluppo sociale ed economico. Ciò include il coinvolgimento della popolazione, la promozione della coesione sociale, la creazione di nuove opportunità di occupazione e il supporto alle imprese culturali e creative.
Particolarmente importanti sono le collaborazioni a lungo termine tra comuni, cittadini, imprese, istituzioni educative, ricerca, associazioni, artisti e altri attori locali.
Inoltre, l'offerta culturale locale dovrà essere migliorata qualitativamente, resa più accessibile e ulteriormente sviluppata mediante l'ausilio di tecnologie digitali. In questo modo si intende in particolare rafforzare i comuni più piccoli e periferici, ridurre gli svantaggi delle aree rurali e avviare processi di sviluppo sociale ed economico sostenibile.
Potenziali richiedenti:
I beneficiari sono esclusivamente comuni italiani con meno di 25.000 abitanti secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025.
È possibile presentare la domanda:
- come singolo comune;
- insieme come associazione di più comuni, in cui un comune agisce come comune capofila.
In una rete di comuni, esclusivamente il comune capofila è il beneficiario formale del finanziamento e responsabile nei confronti dell'ente erogatore.
Per il progetto deve essere coinvolto almeno un partner senza scopo di lucro, ad esempio:
- un'amministrazione pubblica o un ente pubblico;
- un'organizzazione del terzo settore iscritta o in fase di iscrizione al RUNTS;
- un'associazione o un comitato con atto costitutivo registrato e codice fiscale.
Le aziende o altri soggetti privati possono sostenere il progetto in qualità di sponsor o cofinanziatori, ma non sono essi stessi beneficiari dei finanziamenti.
Ciascun partner o cofinanziatore può partecipare a un solo progetto nell'ambito della stessa iniziativa di finanziamento.
Spese ammissibili
Sono finanziati progetti e attività culturali nei piccoli comuni che valorizzano il patrimonio culturale materiale e immateriale locale, coinvolgono la popolazione e creano offerte culturali innovative, sostenibili e inclusive.
Tra questi rientrano in particolare:
- Eventi e produzioni culturali: come festival, mostre, cicli di concerti, di teatro, di cinema o di fotografia, residenze d'artista, installazioni, proiezioni video, digital art e sound art.
- Formati di partecipazione e scambio: ad esempio riunioni pubbliche, tavole rotonde, seminari, workshop e forum locali.
- Progetti di formazione e innovazione: come corsi di formazione, Open Innovation Lab, workshop online e progetti per professionisti, studenti, famiglie o aziende locali.
- Offerte turistico-culturali: ad esempio percorsi culturali e turistici digitali, offerte esperienziali, alberghi diffusi o progetti per la valorizzazione dei prodotti locali.
- Progetti di valorizzazione del patrimonio culturale locale: tra cui storytelling, progetti d'arte specifici per il luogo, mostre tematiche, archivi multimediali e la documentazione di tradizioni orali.
- Strumenti digitali e comunicativi: come portali culturali, app turistiche, applicazioni di intelligenza artificiale, realtà aumentata, podcast, mappe artistiche o segnaletica narrativa.
L'elenco non è esaustivo. Ciò che conta è che il progetto contribuisca alla rivitalizzazione culturale della zona, al rafforzamento delle reti locali e a una migliore accessibilità dell'offerta culturale.
Il fondo di finanziamento ammonta a un totale di 2.890.200 euro.
Viene suddiviso in due azioni di finanziamento:
- Azione estiva: 1.445.100 euro
- Azione invernale: 1.445.100 euro
Diventare per progetto massimo l'80 percento dei costi ammissibili coperti, ma al massimo 130.000 euro IVA inclusa. Almeno il 20 percento dei costi del progetto deve essere cofinanziato dal richiedente o tramite altre fonti di finanziamento pubbliche o private.
Per ottenere il contributo massimo di 130.000 euro, il progetto dovrebbe presentare costi totali ammissibili pari ad almeno 162.500 euro.
Di questi:
- 130.000 euro di finanziamento
- Finanziamento proprio o di terzi per 32.500 euro
I contributi in natura o i servizi forniti gratuitamente non possono essere conteggiati come cofinanziamento. L'assegnazione avviene previa valutazione dei progetti e formazione della graduatoria, fintanto che vi siano fondi sufficienti disponibili.
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